"Gli altri siamo Noi"
5 - 25 Marzo
Presso l’Asilo Ciaia - Fasano (Br)
INGRESSO LIBERO
INGRESSO LIBERO
UN PERCORSO DI GIOCHI EDUCATIVI
E’ itinerante per l’Italia dal 1995, ha già visitato 80 città coinvolgendo oltre 6.500 classi, 120.000 ragazzi/e e 11.500 insegnanti. Gli studenti la definiscono “divertente, coinvolgente educativa”, gli insegnanti la trovano uno strumento “ efficace, che attiva, pieno di stimoli per il dopo visita”. Non si tratta di una mostra tradizionale ma di un percorso di giochi educativi a proposito di pregiudizi, discriminazione e capro espiatorio che stimola i ragazzi/e a riflettere sulle proprie reazioni e risposte di fronte ai problemi che via via incontrano, , ad esprimere le proprie opinioni e a cercare soluzioni.
SCOPRIRE, SPERIMENTARE E AGIRE sono le tre parole chiave della mostra. Il motto della attività è :”insegnate ai ragazzi che devono pensare, ma non quello che devono pensare”. Uno strumento importante nell’educazione alla pace è proprio imparare a farsi domande, poiché è solo partendo da queste che è possibile porre in discussione i propri valori e le proprie certezze. La domanda è l’inizio del cambiamento ed il primo passo verso soluzioni creative. La visita dura un ora e mezza ed è rivolta a gruppi di circa 25-30 studenti con la supervisione di un educatore. I ragazzi/e iniziano il percorso con la visione di un video introduttivo, ricevono un “Passaporto” che riempiono con i loro dati ed entrano nella mostra. Tutti i compiti proposti richiedono cooperazione e per questo motivo i ragazzi/e lavorano a coppie.Indirizzato agli alunni delle IV e V elementari, della scuola media e della I e II superiore e a gruppi giovanili i temi interessano molto anche gli adulti che possono visitare la mostra e fare il percorso durante gli orari di apertura al pubblico.
LA MOSTRA È COMPOSTA DA OTTO SEZIONI che seguono un ordine che facilita la comprensione dei concetti:
I - LE APPARENZE INGANNANO
I ragazzi/e scoprono che la realtà a volte è diversa da quello che sembra. Cominciano a rendersi conto del fatto che la loro osservazione è selettiva, che spesso giudicano troppo in fretta e che comunque ognuno/a di loro osserva le cose in modo diverso dai propri compagni.
II - VERO O FALSO ?
Cos'è vero e cos'è falso? “Sono tondi tutti i palloni ? Per esempio quelli di rugby non lo sono.” I ragazzi/e sono spinti a non accettare tutto senza riflettere e a porre e porsi domande.
III - FATTO OD OPINIONE
“Rosso è un colore” è un fatto. “Il rosso è i bello” è una opinione. In questa sezione si cerca di far sì che ragazzi/e imparino a distinguere tra fatti e opinioni. Le risposte corrette, combinate tra loro, permettono di aprire un lucchetto che dà accesso alle sezioni dove la “diversità” può essere un problema.
IV - TUTTI TRANNE ME
"Dicono che noi cinesi siamo tutti uguali, ma io trovo di non assomigliare neanche a mia sorella" è l'affermazione di un bambino cinese. I ragazzi/e scoprono il significato delle generalizzazioni ed il meccanismo che conduce a generalizzare ...
V - PREGIUDIZI
"Le donne non sanno guidare”, “Gli handicappati non possono praticare sport”, “I poveri sono pigri". I pregiudizi, oltre a ferire inutilmente le persone, sono
falsi e spesso lo si può dimostrare. Questa sezione mostra il meccanismo del pregiudizio e come lo si può affrontare.
VI - IL CAPRO ESPIATORIO
Sui pannelli si leggono tre punti di vista di ragazzi/e. Il primo ragazzo racconta di essere vittima del sarcasmo degli altri. Il secondo spiega perchè disturba sempre e prende in giro gli altri. La terza spiega perchè partecipa agli scherzi ai danni della vittima designata. I ragazzi/e scoprono attraverso i racconti il meccanismo del capro espiatorio. La sezione si conclude con una capra di legno con una buca, dove i ragazzi/e possono scrivere e imbucare le proprie esperienze come "capri espiatori".
VII – DISCRIMINAZIONE
In questa sezione , mettendosi nei panni di altri, si integrano le attività precedenti in modo da capire dove possono portare le generalizzazioni e i pregiudizi. Inoltre otto articoli di giornale presentano la discriminazione come fenomeno sociale e i ragazzi/e devono scoprirne le cause.
VIII - I GIORNALISTI
Nelle prime sette sezioni si dà ai ragazzi/e l'opportunità di sperimentare e scoprire. Nella conclusione della mostra i ragazzi/e diventano giornalisti. Scrivere storie, articoli, poesie... per il giornale della scuola, del quartiere o della città è un modo per assimilare ed integrare l’esperienza.
Divisa: Polo
Referente attività: Camilla DI BARI







